Il convegno ha aperto un interessante movimento per i rocciatori della valle. Ci sono state numerose richieste per una “traccia” del convegno, cosí Heinz Grill ha scritto un riassunto della serata descrivendo ogni relatore nella sua lotta per trovare le parole giuste per espressare i valori durevoli nell’alpinismo.
Alcuni dei relatori della serata ci hanno messo a disposizione i suoi contributi, trovate tutto quá:
Il riassunto del convegno di Heinz Grill (PDF)
Un testo sui valori durevoli dell’ Alpinismo, di Paolo Gorini (PDF)
I valori durevoli nell’Alpinismo, di Giovanni Groaz (PDF)
I VALORI DUREVOLI- di Michele Ghelli (WORD)
Durante il convegno era percettibile che un tema così insolito si sviluppa nel dialogo, la percezione reciproca e la comunicazione priva di polemica. Tanto come la serata ha permesso di approfondire il tema quanto si puó ampliare l’argomento anche in futuro con le vostre riflessioni o eventualmente articoli su questo spazio e in prossimi incontri.

Si possono dividere gli interventi al convegno in due tipologie: quelli per cui è importante l’impresa, il fatto sportivo o alpinistico (Giordani) e quelli per cui è importante l’esperienza interiore dello scalatore, il vissuto interiore (erlebnis).
Se si pone l’accento sull’impresa essa ha un valore storico e misurabile; ma se si pone l’accento sull’esperienza interiore quello che conta è l’esperienza, il sentimento, il piacere che chi arrampica ne ricava per se e per chi scala insieme a lui. E’ stato bello. Grazie.
Siegfried
Mi piace la risposta tua, Siegfried, perché non valori ma osservi le differente posizioni. A me mi sembra, che tutti i due lati di cui parli, non esistono uno senza l’altro: deve esserci un valore esteriore per poter vivere qualcosa nell’interiore. Che ne pensi?
Un saluto
Barbara